
Il modello 730
Anche nel 2017 potrai affidarti al CAF UIL per gestire ed inviare il modello 730.
Il 730/2017 redditi 2016 può essere gestito anche per coloro che non hanno sostituto d’imposta, ma che nel 2015 hanno percepito anche solo in parte redditi da pensione o da lavoro o assimilati.
In questo caso il conguaglio a credito verrà effettuato entro l’anno, direttamente dall’Agenzia dell’Entrate.
La nuova normativa prevede che l’Agenzia dell’Entrate metta a disposizione di molti cittadini, sul proprio sito, il modello 730 già compilato con dati ricavati automaticamente.
Gli interessati, attraverso un codice pin personale e dedicato, potranno confermare, modificare e integrare questi dati trasmettendo autonomamente la propria dichiarazione dei redditi.
Non è previsto quindi che l’Agenzia delle Entrate invii un modello precompilato a casa.
L’Agenzia dell’Entrate predisporrà il 730 precompilato soltanto per chi lo scorso anno ha già presentato il 730 o il mod. Unico senza P. Iva senza successive integrazioni o correzioni, e per chi ha percepito redditi da pensione o lavoro dipendente o assimilati.
Chi, attraverso il proprio codice pin, convaliderà il 730 messo a disposizione dell’Agenzia dell’Entrate senza effettuare alcuna modifica, non sarà sottoposto a controllo della documentazione di spesa sostenuta nel 2015.
In caso di rilevazione di errori nel 730 inviato tramite CAF l’Agenzia delle Entrate invierà a quest’ultimo, in quanto responsabile del controllo, la richiesta di versamento della maggior imposta accertata, sanzioni ed interessi.
In base alla nuova normativa, per richiedere al CAF la gestione del modello 730, compila la delega che trovi qui e portala nella sede CAF UIL più vicina a te, con la copia del documento di identità.
Se porti subito anche copia della documentazione di spesa sostenuta nel 2015, l’operatore CAF UIL fisserà subito il tuo appuntamento per evitare file in futuro.
Chi presenta il modello 730
Il modello 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi che possono compilare i lavoratori dipendenti senza partita iva e i pensionati.
In questo modello il contribuente dichiara i propri redditi, ma anche le spese e gli oneri detraibili che possono essere recuperati direttamente in busta paga.
Tra le spese detraibili ci sono: spese mediche (analisi, visite, dentista, scontrini farmaci), spese veterinarie, spese funerarie, spese scolastiche per i figli, gli assegni di mantenimento a coniugi separati, gli interessi del mutuo per la prima casa, le spese per la riqualificazione energetica degli immobili, le spese per il recupero del patrimonio edilizio, le spese per le adozioni a distanza, le donazioni a Onlus, eccetera.
Le spese sono valide se sono a carico del contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi o di eventuali familiari a suo carico.
La dichiarazione dei redditi deve essere compilata e presentata nell’anno successivo a quello in cui i redditi sono stati percepiti o maturati.
Presentare il modello 730 tramite il CAF UIL
Chi si rivolge al CAF UIL dovrà consegnare una specifica delega, per consentire all’operatore il “prelievo” del 730 precompilato predisposto dall’Agenzia delle Entrate.
Dovrà inoltre presentare al CAF UIL, in busta chiusa, la scheda per la scelta della destinazione dell’8 e del 2 per mille dell’Irpef (Mod. 730-1), anche se non è espressa alcuna scelta.
Il CAF UIL verificherà, attraverso la documentazione consegnata, i dati riportati dal precompilato dell’Agenzia delle Entrate, correggendolo se necessario e integrandolo di tutti quegli oneri che non sono stati inseriti.
Se si è presentato il modello 730 tramite il proprio datore di lavoro, o se è stato confermato tramite il proprio codice pin, si risponde personalmente e direttamente all’Agenzia delle Entrate per eventuali errori commessi.
Solo tramite CAF si può richiedere l’elaborazione di un modello integrativo nel caso si sia dimenticato di inserire degli oneri.
Quali documenti portare al CAF
Elenco dei documenti:
– Copia documento di riconoscimento in corso di validità
– Dati anagrafici completi di erede o tutore nel caso di dichiarazione di minore, tutelato o deceduto
– Tessera sanitaria o codice fiscale emesso dall’Agenzia dell’Entrate per i familiari a carico
– Certificazione invalidità e/o autocertificazione con copia documento di riconoscimento
– Ultima dichiarazione dei redditi presentata: 730 o Unico P.F
– Attestati di pagamento F24
– Redditi percepiti per Locazione: copia contratto, ricevuta di registrazione
– Certificazione Unica dei redditi (ex CUD)
– Certificazione redditi erogati da persona fisica per contratto di lavoro Colf e/o Badante
– Certificazione dei Sostituti d’Imposta relative a redditi e ritenute di lavoro autonomo occasionale, diritti d’autore, ecc
– Certificazione redditi erogati ad ex coniuge a seguito di sentenza di separazione e copia sentenza
– Certificazione Amministratore di Condominio per quantificazione redditi d’affitto quote condominiali
– Dati relativi a terreni e fabbricati, se variati dall’ultima dichiarazione presentata portare visure/contratti d’acquisto o vendita/successioni
– Spese sanitarie, scontrini attestanti l’acquisto di farmaci purché vi sia stampato il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa
– Spese veterinarie
– Spese per addetti all’assistenza di persone non in grado di compiere gli atti della vita quotidiana (sono esclusi i bambini se non hanno particolari patologie). La non autosufficienza deve essere certificata dal medico di base, il contratto di lavoro dell’addetto all’assistenza deve essere registrato come livello lavoro “CS”
– Spese per asilo nido
– Spese per frequenza scuola dell’infanzia, elementari e medie
– Spese per mense scolastiche scuola dell’infanzia, elementari e medie
– Spese per iscrizione palestra di ragazzi di età compresa fra i 5 e 18 anni (bollettino postale, fattura ricevuta o quietanza di pagamento da cui si rilevi che si tratta si associazione sportiva dilettantistica)
– Ricevute versamenti per riscatto laurea o ricongiunzione anni lavorativi
– Versamento contributo obbligatorio Inail per “casalinghe”
– Certificazione Ente assicurativo, attestante versamenti polizze vita per contratti antecedenti il 2001 e/o versamenti polizze infortuni per la quota che “copre” il rischio morte o invalidità superiore al 5%
– Versamenti previdenza complementare
– Versamenti contributi obbligatori per Colf e/o Badante con riferimento alla paga oraria ed ore lavorate a trimestre
– Spese funebri
– Spese iscrizione e frequenza corsi di laurea, corsi di specializzazione e/o master post laurea
– Versamenti ad Onlus, erogazioni liberali ecc
– Contratti di locazione in corso di validità per l’anno reddituale dichiarato (per richiesta credito del conduttore)
– Certificazione interessi mutuo (contratto mutuo ed acquisto immobile, dichiarazione variazione residenza, spese accessorie correlate)
– Spese per intermediazione immobiliare (acquisto prima casa)
– Spese per ristrutturazione immobili: certificazione amministratore per quote condominiali, oppure: lettera e copia raccomandata all’Agenzia dell’Entrate di Pescara (se lavori sostenuti prima del 2011, dopo tale data sono necessari i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto della ristrutturazione ), fatture e relativi bonifici attestanti gli oneri sostenuti.
La documentazione deve essere riportata anche nel caso si riferisca ad anni precedenti e sia stata già detratta, come quota rata, con altre dichiarazioni.
– Spese effettuate dopo il 06/06/2013, per acquisto arredo e grandi elettrodomestici (classe A+) per immobili oggetto di ristrutturazione con diritto alla detrazione del 50 %: fattura e prova del pagamento (bonifico, carta di credito, carta di debito)
– Spese per riqualificazione energetica: fatture e bonifici, copia scheda informativa trasmessa all’Enea e ricevuta invio, attestato di certificazione energetica rilasciato da professionista abilitato
Certificazione attestante crediti d’imposta ed F24 per dimostrare il loro eventuale utilizzo parziale e/o totale, in particolare per:
– Credito riacquisto prima casa: Atti di acquisto e atto di vendita per verificare che gli acquisti siano stati effettuati usufruendo dell’agevolazione prima casa e che il secondo acquisto sia stato effettuato entro un anno dalla vendita senza usufruire del beneficio
– Credito d’imposta per reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione: Certificazione del Fondo dell’anticipazione erogata, dichiarazione presentata al Fondo ove risulti l’importo della contribuzione da destinare al reintegro
– Credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo del 06/04/2009: Comunicazione del Comune attestante il credito d’imposta riconosciuto, fatture e bonifici delle spese sostenute, rogito in caso d’acquisto
– Credito d’imposta relativo alle mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali: inerente comunicazione del Ministero di Giustizia
– ecc.
Attenzione: gli attestati di spesa che si possono inserire nei modelli 730 ed Unico P.F. sono solo quelli che si riferiscono all’anno dichiarato.
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